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Recensione del film Croupier

I temi dei film sono sempre molto vari, ma il gioco d’azzardo è stato rivisitato in tantissime forme da un’infinità di registi di un certo calibro e parlando di “Croupier” ci troviamo di fronte ad un film di grande livello che a tratti sorprende lo spettatore e a tratti lo accompagna all’interno delle vite dei personaggi che compongono questa pellicola.

Riassunto

Jack Manfred spera di diventare un grande scrittore nel corso della sua vita. Come molti giovani cerca di fare di tutto per realizzare un sogno che in partenza sembra lontanissimo dal potersi realizzare. La realtà è però che la sua vita lo sta conducendo nel nulla ed il suo giudizio è molte volte rivedibile e la sua scelta diventa quella di diventare croupier. Ovviamente da questa posizione si immerge in modo completo all’interno delle dinamiche particolari della vita di un casinò e scopre situazioni che non si possono conoscere standone all’esterno. Tutte queste dinamiche tendono a soffocarlo o quanto meno a sommergerlo e ne subisce gli effetti peggiori la sua relazione con fidanzata, la bella Marion.

Tra tutti i personaggi che si siedono al suo tavolo mentre sta lavorando uno in particolare attira la sua attenzione, Jani ed i due iniziano dopo poco tempo a frequentarsi. Davanti all’ex aspirante scrittore si apre un nuovo mondo al di fuori de lavoro ed oltre a questo una violazione colossale della prima regola del casinò, “mai fraternizzare con i clienti.” Jani è sotto pressione da alcune persone alle quali deve soldi e la fortuna non le sorride per niente ed ovviamente approccia Jack cercando aiuto per un progetto di truffare il casinò.

Il progetto sembra interessante e semplice, ma anche un professionista del settore come jack non può sapere che cosa le carte offrano ad ogni mano. Il film sale di livello e ci mostra le dinamiche dei personaggi in modo eccellente. Il tutto si evolve in situazioni da vivere col batti cuore.

Conclusioni

Il film è narrato in terza persona e rende il tutto ancora più particolare ed ovviamente mostra un mondo che non in molti conoscono nel dettaglio. Il film sotto alcuni aspetti può essere considerata una versione britannica di un capolavoro come “Casino.” Brutti ceffi e imprenditore, gamblers e giocatori amatoriali, belle donne e pistole, un mix letale che cattura l’attenzione dello spettatore. Clive Owen è l’interprete perfetto di queste situazioni.